Finalmente a Singapore, una tra le piste più complesse nel Mondiale, esaltante ed impegnativa per i piloti- Button ha addirittura affermato che il tracciato dovrebbe essere accorciato- e, soprattutto, affascinante: i caschi e le vetture che scintillano sotto le luci artificiali del circuito cittadino rendono l’atmosfera davvero speciale, in particolare per Alonso, che in questo piccolo Stato ai confini meridionali della Malesia ha ottenuto 2 vittorie (tra cui una discutibile) ed un terzo posto, dichiarando più volte di essere a suo agio qui.

Purtroppo un fattore ha condizionato le prove libere: i cordoli non erano ben fissati all’asfalto e così durante le gare delle categorie minori alcuni si sono sciolti, obbligando poi gli stewards ad intervenire togliendoli del tutto. Per questo motivo la prima sessione è stata rimandata di mezz’ora,  e quando poi le luci verdi hanno segnato l’avvio dei test, due bandiere rosse hanno ulteriormente ostacolato il corso della sessione. Webber e Glock sono stati protagonisti di un contatto che ha comportato la rottura dell’ala anteriore per il pilota australiano e la foratura di una gomma per l’altro; ancora una volta Kovalainen ha dovuto abbandonare la sua monoposto per un principio d’incendio, già avvenuto nella gara dell’anno scorso durante i giri finali.

Hamilton ha ottenuto il miglior tempo in 1.48.599, quattro decimi più veloce di Vettel, seguito poi da Webber, Alonso, Button, Massa, Sutil, Schumacher, Di Resta e Rosberg. Molte le uscite di pista, tra cui una di Felipe Massa, che ha causato la rottura dell’ennesimo cordolo e quindi l’entrata in vigore delle bandiere rosse.

Nella seconda sessione di prove libere il più veloce è stato Sebastian Vettel, che con il suo colorato casco ha preceduto di due decimi Fernando Alonso e Lewis Hamilton. Ritiro prematuro per Jenson Button che ha accusato un surriscaldamento ai freni e, uscendo di pista, non è più riuscito a rientrarvi a causa di un guasto alla retromarcia. Interessanti confronti tra i top team con alto carico di benzina, Alonso è risultato ad ogni giro sempre più veloce di Vettel, ma ovviamente è azzardato giudicare questi tempi, poichè non si conosce il quantitativo di carburante presente su ogni vettura. Sebastien Buemi ha urtato il muro alla curva 22, con un’escursione davvero spettacolare.

Domani in programma la terza sessione di prove libere e le qualifiche, sperando che non ci siano ulteriori problemi con i cordoli.

 

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