Lewis Hamilton ha vinto il GP del Nurburgring davanti al ferrarista Fernando Alonso e l’australiano Mark Webber con una strabiliante condotta di gara che l’ha visto passare subito in testa dopo la partenza e duellare con Webber e Alonso durante tutta la corsa. Quarto Sebastian Vettel, che ha sorpassato soltanto ai box e nel finale Massa ed è stato anche autore di un testacoda mentre si trovava dietro ad Alonso. Sesto posto per Sutil, con Rosberg, Schumacher, Kobayashi e Petrov a completare la top ten, nella quale erano presenti quattro piloti tedeschi.

Alla partenza Webber è stato subito bruciato da Hamilton, come Vettel da Alonso; Massa ha perso una posizione su Rosberg, che ha poi risuperato. Le Ferrari hanno sempre sofferto con gomme fresche, che non riuscivano a riscaldare: in questa occasione Alonso è stato protagonista di una piccola uscita che gli ha fatto perdere la posizione suVettel; dopo 5-6 giri, tuttavia, il loro ritmo è diventato molto incalzante e così l’asturiano è riuscito a riprendersi la posizone sul tedesco della RBR. Intanto i primi due, Hamilton e Webber, hanno dato vita ad un duello vinto dall’ inglese, che ha portato vantaggio anche a Fernando, vicino ai primi due. Nelle serie di pit stop, i primi tre si sono scambiati diverse volte le posizioni, ma nella fase finale da percorrere con gomme dure esse si sono stabilizzate con quella che poi è risultata la classifica finale. Rammarico per Massa, che dopo aver tenuto testa a Vettel per tutta la gara ha accusato una sosta lenta ( 5 secondi ) che gli ha fatto perdere la posizione proprio all’ultimo giro.

In questa corsa le forze in pista erano molto equilibrate: la Ferrari ha avuto un passo soddisfacente, anche se da migliorare nelle fasi con gomme da mandare in temperatura; la McLaren ha costretto al ritiro Button per problemi idraulici, ma ha appoggiato uno strabiliante Lewis Hamilton, in una delle sue migliori corse, con una vettura veramente competitiva ed estremamente veloce in tutte le condizioni. Sicuramente non un buon risultato per la Red Bull, sia per le prestazioni della monoposto che per quelle dei piloti: Webber per l’ennesima volta si è fatto superare alla partenza, Vettel ha commesso diversi errori, tra cui il testacoda; la vettura era meno veloce di Ferrari e McLaren, soprattutto dopo il secondo stint.

Nel giro d’onore Alonso ha dovuto fermare l’auto per non consumare il carburante necessario alle analisi della FIA, che non ha penalizzato lo spagnolo per questa manovra; in seguito Webber lo ha fatto salire sulla propria monoposto e lo ha portato fino al podio.

Domenica prossima si correrà già a Budapest, in un circuito dalle temperature molto elevate che dovrebbero favorire Ferrari e RBR, anche se Hamilton, dopo questa stupenda gara, sembra ormai rientrato nella lotta.

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